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sabato, 29 luglio 2006

*                                                                                     

 

Nuit d'été 
Un dîner pour les dieux habitant I'air
Nos doublures en cette nuit que garde le jour
Des pensées nous protégent, une haie de fleurs
Au balcon sombre s'éclaire en papillons
Cueillant en rêve leur miel au fond du ciel
Tout baigne dans une paix sans bord
La porte de verre suspend I'image du monde
Nos traces nous tiennent : un chapeau et des gants
Le vin non bu des heures brille dans les verres
Notre absence nous absout laissant la place
A' ce qui est dehors sans fermer l'oeil
Quand passe au loin l'aile rapide de la nuit 

"Pages aquarellées" di Heather Dohollau
 

Notte d'estate
Una cena per gli dèi che abitano l'aria
Le nostre controfigure in questa notte che il giorno conserva
Ci proteggono dai pensieri, una siepe di fiori
All'oscuro balcone si dichiude in farfalle
Che raccolgono in sogno il loro miele in fondo al cielo
Tutto giaca in una pace senza limiti
La porta di vetro sospende l'immagine del mondo
Le nostre tracce ci trattengono : un cappello e dei guanti
Il vino non bevuto delle ore brilla nei bicchieri
La nostra assenza ci assolve lasciando il posto
A ciò che è fuori senza chiudere occhio
Quando passa lontano l'ala veloce della notte

(libera interpretazione madeinfranca) 

 
                             

dedicato a tutti i nottambuli 
così 

" La casa degli altri "Leonardo Cremonini
   
 

 

 

 

 

postato da: madeinfranca alle ore 16:38 | link | commenti (7)
categorie: dediche, colori



venerdì, 21 luglio 2006

*

“NOSTALGIA TUNISINA”

 

Nuda camera di marmo bianco

In quel bianco hotel

Su un alto promontorio

Sul mare

A Cartagine

Le grandi portefinestre si aprono

Sul mare troppo azzurro

Tremolanti riflessi di sole

Sull’alto soffitto

Sul grande letto

Con le lenzuola di mussola così bianche

E i pavimenti di marmo grigio chiaro

Freddi a piedi nudi

E attraverso una porta socchiusa

Si intravedono due corpi

Sul letto nel caldo di mezzogiorno

Una bottiglia di retzina aperta

Sul pavimento

E poi la porta chiusa sbattuta

Le tapparelle sciolte

E poi le risa e

I baci e

Il pianto

Uditi

Attraverso il tramezzo

In quella stanza oscurata

Affitata per un giorno tanto tempo fa.

 

LAWRENCE FERLINGHETTI

*foto di Andrea Pistolesi

postato da: madeinfranca alle ore 10:49 | link | commenti (7)
categorie: paesaggi, unapoesia x unacittĂ , couleurs dautrui



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