
muro del sud Paolo Buggiani
Il presente Guardo le acque e le canne di un braccio di fiume e il sole dentro l'acqua. Guardavo, ero ma sono. La melma si asciuga fra le radici. Il mio verbo è al presente. Questo mondo residuo d'incendi vuole esistere. Insetti tendono trappole lunghe millenni. Le effimere sfumano. Si sfanno impresse nel dolce vento d'Arcadia. Attraversa il fiume una barca. E' un servo del vescovo Baudo. Va tra la paglia d'una capanna sfogliata sotto molte lune. Detto la mia legge ironica alle foglie che ronzano, al trasvolo nervoso del drago-cervo. Confido alle canne false eterne la grande strategia da Yenan allo Hopei. Seguo il segno che una mano armata incide sulla scorza del pino e prepara il fuoco dell'ambra dove starò invisibile.
Franco Fortini da " Una volta per sempre" ( poesie 1938-1973 )ed.Mondadori